MUSEO DEGLI ALPINI
La Sezione di Genova dell'A.N.A., attraverso il "Museo degli Alpini" di Savignone, si propone di documentare, con la raccolta sistematica di materiali quali fotografie, documenti, uniformi, distintivi, cartoline, cimeli, equipaggiamenti, etc., la vita e le gesta delle Truppe Alpine e dell'Associazione Nazionale Alpini dalla loro fondazione ai giorni nostri. Particolare rilievo viene dato alle tradizioni alpine delle valli liguri.
|
|
|
|
|
|
Cenni storici
Il “Museo degli Alpini” è stato inaugurato il 24 maggio 1998, ma possiamo affermare che le sue origini risalgono al 1992.
In quell’anno, in occasione della festa sezionale svoltasi a Savignone, tra le varie attrattive che furono organizzate durante la manifestazione, fu realizzata una mostra sulle Truppe Alpine, che spaziava dalla vita militare alla vita associativa.
Durante quella mostra furono approntati anche alcuni manichini con divise d’epoca, che fecero da contorno alla bellissima collezione di distintivi militari dei vari reparti alpini, di proprietà di un grande amico degli alpini:Delfo Pieramati. Collaborò alla realizzazione della mostra anche l’alpino Alberto Vianello – grande collezionista di materiali militari – che contribuì alle donazioni con diversi oggetti e al tempo capogruppo del Castello della Pietra – Vobbia. Furono loro che innescarono l’idea di creare un museo.
Purtroppo dopo poco tempo venne a mancare all’affetto dei suoi cari ed a noi alpini Delfo Pieramati, la famiglia donò alla sezione di Genova la sua collezione di distintivi.
|
Passarono gli anni e l’idea cominciò a formarsi, parlandone ai vari raduni di gruppi o in occasioni più svariate; contemporaneamente cominciarono ad arrivare oggetti, uniformi e quant’altro fosse appartenuto agli Alpini, queste donazioni pervennero al costituendo “Museo” sia da alpini, che da famiglie in cui vi furono degli alpini.
Il Consiglio Direttivo della Sezione di Genova, prendendo atto delle numerose donazioni, costituì un’apposita commissione che affrontò il problema di più difficile soluzione, che era il reperimento dei locali atti a contenere i numerosi reperti.
I costi d’affitto e gestione insormontabili per un’associazione come la nostra di volontariato, venne risolto, in modo anomalo, ma “momentaneamente” efficace, rispetto alle consuetudini delle altre Sezioni, allocandolo a Savignone. Il gruppo locale concesse l’uso di alcune sale ed il Comune le integrò con altra attigua. Così il 24 maggio del 1998 fu inaugurato il Museo.
Dalla data di inaugurazione, il Museo ha cominciato a vivere ed a farsi conoscere, tra i suoi associati, ottemperando a tutte le formalità burocratiche, per ottenere il riconoscimento da parte dei vari Enti quali: Comuni, Provincia, Regione, Comunità Montane, Parchi.
Entrò anche nelle scuole, presentando un suo pacchetto di visite guidate, nel 1999 venne riconosciuto dalla Regione Liguria come Museo Storico - Documentaristico, è membro del Comitato Pro-Cengia Martini di Cortina D’Ampezzo, è parte attiva del Centro Studi A.N.A.
La commissione che gestisce il Museo degli Alpini, nel ricordo di tutti i Caduti e per onorarne perpetuamente la memoria nonché conservare e tramandare le gesta e le tradizioni della Truppe Alpine, ha realizzato una mostra fotografica itinerante sulla Grande Guerra, inaugurata a Santo Stefano d’Aveto il 9 ottobre del 1999, che è parte integrante del Museo stesso. (vedi descrizione a parte)
|
|
|
|
|
|
All’interno del Museo è stata costituita una piccola, ma ben documentata biblioteca che ovviamente tratta argomenti inerenti alla storia degli alpini.(vedi descrizione a parte)
In occasione della 74^ Adunata Nazionale tenutasi a Genova nel maggio del 2001, la commissione che gestisce il Museo ha organizzato la Mostra “ALPINI IN GUERRA” a Palazzo Ducale negli appartamenti del Doge, mostra dedicata alla M.A.V.M. Aiutante di Battaglia Iginio Bisagni.
Visto il notevole interesse suscitato dalla attività museale, la commissione che gestisce il Museo , grazie anche alla disponibilità dimostrata dal Comune di Savignone nel concedere altri locali adiacenti a quelli già in uso, ha deciso di procedere all’allargamento dello spazio espositivo e nel novembre del 2003, grazie alla disponibilità dei gruppi alpini di Savignone, Valbrevenna e Pieve L.-Sori, sono iniziati i lavori di ristrutturazione dei locali.
Il 24 aprile 2004 con una toccante cerimonia, alla quale sono intervenute numerose autorità civili, militari e religiose sono state inaugurate le nuove sale. Durante la cerimonia stessa è stato presentato dall’autore Giancarlo Militello con la partecipazione del Coro Monte Cauriol, il primo di quelli che saranno i “Quaderni del Museo”; l’argomento di questo primo quaderno verteva su :I CANTI DEI SOLDATI DI MONTAGNA.
|
SALE ESPOSITIVE
La collezione del Museo è cosi ripartita tra le varie sale:
“SALA DEL TRICOLORE”: con al centro la bandiera Nazionale e la sua storia, negli angoli sono posti diverse divise su manichini, le foto delle M.O.V.M. concesse ad alpini genovesi di nascita o adozione, il busto del S.Ten. Anselmo Maccio della Div. Julia.
“SALA DEI COMBATTENTI “: sono esposte le foto dei combattenti pervenute dalle famiglie al Museo, una tavola di bronzo riportante il “Bollettino della vittoria”, la bandiera dell’Ass. Naz. Comb e Red, Savignone del 1927.
“SALA PADRE BASILIO”: dal nome del Ten.Cappellano Padre Basilio Schenone M.A.V.M. di Savignone; alle pareti di questa sala si possono osservare numerose cartoline originali dei Reggimenti, dei Battaglioni dalla costituzione del Corpo ai giorni nostri, gli erinnofili (bolli chiudilettera)
“SALA SERG. MAGG. LOMBARDO EMILIO”: altra M. A. V. M. di Savignone, questa sala è adibita anche a cineteca dove, su richiesta, si possono osservare diversi filmati.
“SALONE DELFO PIERAMATI”: intitolato all’amico degli alpini promotore del Museo; da questa sala parte l’itenerario cronologico, dalla costituzione dei primi reparti alpini alla loro partecipazione agli avvenimenti storici dell’Italia fini ai giorni nostri, con fotografie, reperti, giornali d’epoca e oggetti vari; arricchiscono il salone alcuni manichini,con uniformi dei vari periodi storici.
|
|
|
|
|
|
“SALONE DIVISIONE CUNEENSE”: è la nuova sala, intitolata alla Divisione Cuneense che vide incorporati tra le proprie file moltissimi Liguri. Qui prosegue il percorso cronologico, si possono osservare diversi manufatti costruiti dai soldati durante i periodi di riposo; una parete è dedicata alla Scuola Militare Alpina.
“CAPOSALDO FRABOSA”: in questo ultimo vano è stato ricostruito l’interno di un caposaldo, “Franosa” sul fronte Russo, come viene descritto nel libro ”Dalle Alpi marittime alla steppa Russa” di Paolo Alassio: <<…l’interno era comodo e caldo. Tronchi di betulla spaccati a metà per il lungo costituivano le pareti (….) in ciascuna di queste buche, riscaldate da una staffetta centrale, detta porcellino…>>.
|
MOSTRA FOTOGRAFICA ITINERANTE
La mostra fotografica composta da oltre un centinaio di fotografie, montate su pannelli (60x40), hanno la caratteristica di essere tutte di grande formato (24x36) e molte inedite. Si riferiscono a episodi di guerra a volte poco conosciuti e riguardano in prevalenza, ma non solo, gli Alpini, spaziano dalla montagna al mare. Sono state ricavate, con un laborioso procedimento, da vetrini di un episcopio, visibile nel Museo, ossia un speciale proiettore binoculare, che rende la visione tridimensionale, piuttosto in voga negli anni successivi alla prima guerra mondiale. Questa mostra viene messa a disposizione su richiesta di qualsiasi ente o associazione per scopi storico –didattici.
BIBLIOTECA
E’ attualmente composta da circa centocinquanta titoli di autori diversivi, ma tutti relativi
alla storia e alle gesta degli Alpini; ci sono inoltre numerose riviste che trattano gli stessi argomenti.
L’apertura della biblioteca coincide con l’orario apertura del Museo, con la possibilità di consultazione e prestito dei volumi presenti.
|
|
|
|