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GIUSEPPE SALVAREZZA

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Partigiano
nato il 1° giugno 1924 a Sarissola di Busalla (GE)
caduto il 15 dicembre 1944 sul Monte Bossola in Val Borbera

Chiamato alle armi nell'agosto 1943 a Cairo Montenotte (SV), alpino del Battaglione Pieve di Teco, dopo l'8 settembre iniziò la guerra partigiana raggiungendo Cichero, frazione di San Colombano Certenoli nell'entroterra di Chiavari, per entrare in una delle prime formazioni operanti nella zona. Ben presto si fece notare per il suo ardimento, l'abilità nello sfruttare il territorio e la capacità di instaurare buoni rapporti con la popolazione locale. Divenne così comandante del Distaccamento (poi Battaglione) Franchi della Brigata Oreste, nel quale militavano anche diversi stranieri. Fu ucciso nel corso di un massiccio rastrellamento nei pressi di Rovello (Mongiardino Ligure), mentre cercava di distogliere l'attenzione di un reparto tedesco dalle postazioni dove erano nascosti i suoi compagni. Con il suo nome di battaglia ("Pinan") unito al nome della località di base (Cichero) fu battezzata la famosa Divisione partigiana.

"GIOVANE VENTENNE, COMANDANTE DI BRIGATA PARTIGIANA, DI ECCEZIONALE ARDIMENTO, DI FRONTE AD UN IMPROVVISO ATTACCO DA PARTE DI PREPONDERANTI FORZE NAZI-FASCISTE, LANCIAVA LA SUA FORMAZIONE IN UN AUDACE CONTRATTACCO CHE SALVAVA LE SORTI DELLA GIORNATA TRASFORMANDO LA SITUAZIONE, INIZIALMENTE SFAVOREVOLE ALLE NOSTRE ARMI, IN ROTTA DISORDINATA DEL NEMICO.
FERITO MORTALMENTE ALLA FRONTE E AL CUORE, INCITAVA I SUOI UOMINI A PROSEGUIRE NELL'IMPETO DELLA LOTTA ED ESALAVA LO SPIRITO INDOMITO PER ASSURGERE NEL CIELO DEGLI EROI, UNANIMEMENTE PIANTO DALLE POPOLAZIONI CHE VIDERO IL SUO ESTREMO SACRIFICIO."

Monte Bossola (AL) 15/12/1944